LO ZENZERO

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    Vera76

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    LO ZENZERO

    Messaggio  Vera76 il Mer Apr 03, 2013 8:33 pm

    Zenzero, alimento e medicina universale
    "Che gli alimenti siano le vostre medicine, che le vostre medicine siano gli alimenti": dice Ippocrate. Perché? perchè l'azione terapeutica degli alimenti è graduale, moderata e priva di effetti collaterali. Ciò che mangiamo, se appropriato, ci nutre e sostiene la vita che è in noi. Con lo zenzero si entra nel mondo ricchissimo delle spezie ed esso è un esempio di eccelenza di alimento e medicina, tutto in uno!
    Radice e fiore di zenzero

    Si tratta del rizoma dello Zingiberis officinalis recens, la più diffusa delle spezie, quotidianamente usato nelle preparazioni culinarie di molti paesi – dalla Cina al Giappone, dalla Tailandia all’'India, dalla Giamaica all'America e all'Europa per il suo piacevole aroma e per il sapore moderatamente piccante.
    Ma non tutti sanno che lo zenzero è anche capace di guarire numerosi disturbi comuni. Confermate anche dalla ricerca scientifica, spiccano la sua capacità di migliorare la digestione, calmare la nausea, alleviare il dolore muscolare e articolare, accelerare la guarigione nelle malattie da raffreddamento e da influenza, e, al tempo, stesso ridurre la febbre.
    Recentemente centri di ricerca governativi americani hanno identificato nello zenzero uno dei dieci più importanti alimenti, dotati dei più alti livelli di attività anti-cancro. E vale anche la pena di sottolineare che svolge tutte queste attività senza manifestare nessuno degli effetti collaterali propri dei farmaci.

    A partire da Ippocrate e Confucio fino ai giorni nostri, lo zenzero è stato usato in molte culture e regioni del mondo. Oggi non solo è la spezia più coltivata, ma è anche la più studiata.
    La grande diffusione dell'uso dello zenzero in tutto il mondo deriva dal fatto che le sue proprietà guaritrici si riferiscono a tanti disturbi che insorgono nella vita quotidiana e interessano molte persone: peggiorano la qualità della vita senza essere vere malattie. Ricordiamo, primo fra i tanti i disturbi che affliggono molti, la difficoltà a digerire con il corredo sintomatolico che l'accompagna, come nausea, gonfiore addominale, sonnolenza post-prandiale e tendenza alla stipsi.Se avvertite questi sintomi disagevoli lo zenzero è ciò che fa per voi!
    Secondo la Medicina Cinese, le azioni svolte dallo zenzero, sono condizionate dalle sue proprietà, che sono quelle di avere sapore piccante e natura tiepida. Eccole qui elencate:
    migliora la digestione;
    è dotato di una potente azione antinausea;
    svolge azione diaforetica e allontana con la traspirazione il freddo esterno penetrato negli strati superficiali del corpo;
    tratta la tosse con molto catarro bianco e fluido, la rinite e l'ostruzione nasale;
    disintossica, specie nelle intossicazioni da pesci e crostacei;
    favorisce la diuresi, specie la sottile buccia del rizoma;
    stimola la circolazione del cuoio capelluto e la crescita dei capelli, se frizionata localmente.


    Rizoma di zenero con germoglio


    Ricerca scientifica e propretà medicinali dello zenzero
    Delle azioni terapeutiche svolte dallo zenzero, la ricerca scientifica ha particolarmente studiato quelle riferite al sistema digestivo. È stata dimostrato che lo zenzero regola l'attività peristaltica – il movimento simile a un'onda della muscolatura liscia intestinale che favorisce la progressione del cibo nel canale intestinale e la eliminazione degli scarti, attraverso le feci. Inoltre lo zenzero favorisce il benessere intestinale promuovendo la formazione della flora batterica benefica e inibendo i batteri nocivi. Queste due azioni sinergiche lo rendono utile sia in caso di stipsi che di diarrea. La ricerca ha anche dimostrato che lo zenzero favorisce la digestione sia dei carboidrati che delle proteine, e stimola la secrezione di bile.

    Sempre più persone ricorrono allo zenzero per la sua potente azione antinausea: numerosi studi clinici hanno confermato la sua capacità di risolvere la nausea che compare in gravidanza, durante i trattamenti chemioterapici e in chi soffre di mal d'auto o di mal di mare.
    Degna di attenzione è anche l'azione antinfiammatoria svolta dallo zenzero, risultante dalla positiva influenza da esso svolto sulla bilanciata produzione delle prostaglandine, dei trombosani e dei leucotrieni, sostanze ormono-simili, che regolano la pressione arteriosa, l'aggregazione piastrinica, il metabolismo dei grassi, la bronco-costrizione e dilatazione, la risposta immunitaria e la risposta infiammatoria al dolore.
    La ricerca farmacologia ha chiaramente evidenziato che lo zenzero svolge nell'infiammazioni ossee e articolari un'azione antinfiammatoria comparabile a quella dei FANS (come l'aspirina) ma senza gli effetti collaterali di questi farmaci. Come l'aspirina, lo zenzero svolge un'azione antinfiammatoria e anti-aggregante piastrinica.
    Altri studi recenti, infine, hanno evidenziato che rafforza il muscolo cardiaco e riduce il colesterolo.


    Fonte:Dott.ssa Caterina Martucci - http://www.lalungavitaterapie.it/-
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    Vera76

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    COME COLTIVARLO IN CASA :D

    Messaggio  Vera76 il Dom Ago 04, 2013 9:36 pm

    Per iniziare la coltivazione dello zenzero sarà necessario avere a disposizione alcuni dei suoi rizomi. Potreste accorgervi che lo zenzero che avevate acquistato qualche tempo fa ha iniziato a germogliare. Non esitate e iniziate la sua coltivazione da subito. E' preferibile iniziare la coltivazione dello zenzero a partire rizomi biologici, acquistate o ricevute in regalo.
    Se essi avranno già iniziato a germogliare, la coltivazione potrà essere più semplice. Lo zenzero in vendita nei supermercati potrebbe essere stato trattato con delle sostanze che ne ritardano la germogliazione. Per facilitarla, potete lasciarlo riposare in un contenitore con dell'acqua per 12 ore. Questo passaggio non è però obbligatorio. Come nella coltivazione delle patate, nel caso in cui un solo rizoma di zenzero abbia già sviluppato più germogli, sarà possibile suddividerlo in più parti, ognuna con il proprio germoglio, da piantare separatamente. Il consiglio è valido per la coltivazione dello zenzero direttamente nell'orto, oppure in vaso o in altri contenitori.

    Quando piantare lo zenzero? Il momento più adatto va dalla fine dell'inverno all'inizio dell'estate, poiché in questo modo la nuova piantina non dovrà affrontare nell'immediato un freddo eccessivo e poiché la germinazione delle radici risulta facilitata dalle temperature più elevate. Potrete comunque decidere di iniziare a coltivare lo zenzero in qualsiasi momento dell'anno. Tenete conto però che lo zenzero non ama le basse temperature. In inverno riparate le piantine in vaso dalle gelate con del tessuto non tessuto, oppure trasferitele in un ambiente interno o molto riparato. Dall'autunno all'inizio della primavera è consigliabile iniziare la coltivazione dello zenzero in ambienti interni.
    Le piantine di zenzero amano il caldo e l'umidità, non sopportano bene il gelo né l'esposizione diretta ai raggi del sole. Per poter proseguire con la coltivazione dello zenzero negli anni, conservate sempre alcuni dei rizomi raccolti, in modo da potervi garantire dello zenzero coltivato da voi sempre a disposizione. Il raccolto dello zenzero potrà avvenire dopo cinque o sei mesi. Il periodo migliore per la raccolta, come nel caso delle patate, sarà però quando le foglie della pianta risulteranno del tutto secche, e ciò potrebbe richiedere anche fino a 10 mesi, a seconda delle temperature climatiche e della zona di coltivazione.

    1) Come coltivare lo zenzero in vaso

    Per la coltivazione dello zenzero in vaso procuratevi un contenitore di almeno 30 centimetri di larghezza, di forma rotonda o rettangolare. Più il vaso prescelto sarà profondo, più le radici e i rizomi di zenzero avranno la possibilità di svilupparsi con facilità, grazie ad un maggiore spazio a disposizione. Preparate il fondo del vaso ricoprendolo con delle palline di argilla espansa. Se il vaso è di plastica, può essere utile rivestirne i bordi con del telo di iuta o con del tessuto non tessuto.
    Argilla e rivestimenti contribuiscono al mantenimento di un'umidità costante del terriccio, insieme alle annaffiature frequenti. Ricordiamo che lo zenzero è una pianta di origine tropicale, che ama il clima caldo-umido. Interrate le radici di zenzero a pochi centimetri dalla superficie del terriccio. La distanza della radice dalla superficie non dovrà mai superare la lunghezza della stessa. Innaffiate con regolarità il vostro vaso di zenzero. Inumidite la superficie del terriccio una volta al giorno, con uno spruzzino, preferibilmente la sera. Proseguite con le medesime cure anche quando la piantina sarà spuntata e poi cresciuta.

    2) Come coltivare lo zenzero in un bidone

    Lo zenzero, proprio come le patate, può essere facilmente coltivato all'interno di un bidone. Bucherellate il fondo di un bidone o di un secchio in modo da permettere il drenaggio dell'acqua e servitevi di un sottovaso piuttosto grande, che potrebbe essere costituito dal coperchio del bidone stesso, per raccoglierla. Riempite il fondo del bidone con del terriccio ricco e fresco e disponetei vostri rizomi di zenzero, interrandoli a 2 o 3 centimetri di profondità. A seconda dello sviluppo della pianta, potrà essere necessario aggiungere altro terriccio, proprio come avviene nel caso delle patate. Può essere utile ricoprire il fondo del bidone con palline di argilla espansa, che aiuterà il mantenimento della corretta umidità del terriccio.

    3) Come coltivare lo zenzero in un sacco

    Lo zenzero può essere coltivato in un sacco, preferibilmente in lino o iuta. Il sacco deve essere arrotolato su se stesso. Dovrete dunque ricoprire il fondo del sacco con del terriccio, posizionare sulla sua superficie dei rizomi di zenzero e versare su di essi altro terriccio, in modo che risultino completamente nascosti. Dai rizomi dello zenzero si svilupperanno radici e germogli. Come per la coltivazione nel bidone, l'aggiunta di terriccio nel sacco incoraggia un maggiore sviluppo delle radici e dei rizomi stessi. Il sacco stesso, man mano che viene riempito, può essere posizionato in un bidone, per facilitare la coltivazione.

    FONTE:greenme - Marta Albè

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