A Cipro prove tecniche di Trita-Italia

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    Wallace

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    A Cipro prove tecniche di Trita-Italia

    Messaggio  Wallace il Lun Mar 18, 2013 11:44 pm

    A Cipro prove tecniche di Trita-Italia

    Lunedì, 18 marzo 2013 - 18:09:00

    di Giovanni Sada

    È proprio un bel progetto quello dell’Euro, funziona a meraviglia, come un orologio svizzero. Non sono sarcastico. Fino a poco tempo fa ero profondamente critico della bontà del progetto, oggi sono fortemente convinto che sia un’opera d’arte. Penserete che sia folle o psicolabile. Come si fa a cambiare idea in così poco tempo? Come è possibile che tutte le argomentazioni fino ad ora espresse a sfavore dell’Euro diventino obsolete ed errate? Semplice: non sono le argomentazioni ad essere sbagliate, sono le finalità del progetto ad essere diverse da quelle dichiarate. Fino a poco tempo fa ero convinto, come tutti d’altronde, che la finalità del progetto sancito dal trattato di Maastricht fosse di costruire una grande Europa nell’interesse degli Europei, di costruire una potenza economico-politica da contrapporre a quella Statunitense, di unire le forze per diventare un punto di riferimento nell’economia mondiale, di elevare la qualità di vita degli Europei adottando economie di scala possibili con la “fusione” di decine di paesi, di essere il simbolo di democrazia per tutti i paesi del globo e per le generazioni future.
    Con questa convinzione in mente molti interventi Europei, molte politiche adottate e molte decisioni prese mi sembravano, e mi sembrano, folli ed andavano esattamente contro ciò che avevo capito essere la finalità del progetto. In queste ultime 48 ore ho avuto una visione. Il piano è sottile, quasi subdolo ed al contempo incredibilmente astuto. Facciamo una breve analisi: abbiamo una zona Euro composta da 17 stati. Cinque di essi hanno richiesto aiuto per evitare il fallimento: Irlanda, Portogallo, Grecia, Spagna ed ora Cipro. Ad ognuno di essi il governo Europeo ha chiesto garanzie diverse, create ad-hoc a seconda del momento e dell’importanza del paese. Più il paese è debole e piccolo in termini economici e maggiori sono le garanzie richieste. Ciò avviene perché, come ben si sa, non vi sono procedure scritte ma si viaggia a braccio ed essere forti con i più deboli è sicuramente più semplice. A poco a poco la crisi si sta allargando e, come in una partita a Risiko, il governo Europeo si impossessa dei paesi che chiedono aiuto.
    Le sanzioni o le riforme pretese dal governo Europeo per erogare gli aiuti, di fatto mettono in ginocchio i paesi che ne fanno richiesta. La Merkel può aver imparato da una frase di Geoffrey Chaucer che recita: “Gli uomini saggi imparano dagli errori altrui; gli stolti dai propri”. E, forte della conoscenza dei suoi predecessori che hanno tentato per ben due volte di controllare l’Europa e fallito miseramente, questa volta la strategia di attacco è diversa. Questo è il terzo tentativo della Germania di conquista dell’Europa, ma questa volta è diverso. La Germania ha vantaggi enormi dalla situazione attuale e questi vantaggi si sono materializzati per il fatto che l’Unione Europea non contempla l’uscita di alcun stato membro. Non posso credere che il trattato di Maastricht, su cui si basa il progetto Europeo, sia stato redatto così male per ignoranza. Sono sempre più convinto che il trattato sia stato scritto a regola d’arte, sono le finalità che cambiano.
    Stento a credere che l’idiozia di aver cominciato un progetto così ambizioso con l’introduzione della moneta unica senza aver prima unificato i paesi fiscalmente, il non aver previsto delle procedure per il trattamento di eventi imprevedibili o non auspicabili, il non avere un piano di implementazione di economie di scala sia dovuta al caso o all’ignoranza. Se così fosse saremmo in mano a degli incoscienti. La situazione attuale è di una gravità eccezionale e, come in passato, temo che il progetto tedesco, seppur più astuto dei precedenti, non vada a buon fine. Le tensioni sociali che aumentano, e che presto diverranno incontrollabili, sono una mina vagante della realtà europea. Un progetto di portata così ampia necessita di generazioni per essere implementato. Siamo una finta confederazione di stati in cui si parlano 11 lingue, in cui all’interno degli stati membri ci sono ancora movimenti secessionisti, vedasi la Catalogna in Spagna, i Fiamminghi ed i Valloni in Belgio, la Sardegna in Italia, la Corsica in Francia, in cui tutti erano convinti che l’unione avrebbe portato importanti benefici ed invece sta distribuendo povertà. Mi risulta inoltre difficile capire come nessuno di coloro che poi decidono le sanzioni o le riforme da imporre ai paesi bisognosi, si accorga mai dell’avvicinarsi di situazioni critiche. Forse prendono alla lettera la frase di Napoleone Bonaparte che recita: “Non interrompere mai un tuo nemico mentre sta commettendo un errore.” Nessuno si accorge mai di nulla fino a che non scoppia una crisi. È come il tecnico del gas che si accorge che c’era una perdita solo dopo che è esplosa la casa.
    La politica tedesca, implementata tramite il governo Europeo, sta portando l’Europa verso il collasso. Nel frattempo la Germania finanzia il suo debito a tassi negativi. Un tale squilibrio economico, all’interno della stessa area geografica, è molto difficile da ottenere e ciò mi fa pensare che la situazione attuale sia voluta. Forse mi sbaglio, spero di sbagliarmi, ma d’altra parte non riesco a capire come sia stato possibile aver commesso una tale serie di errori; forse non sono errori? L’ultima follia del governo Europeo di tassare i depositi bancari Ciprioti come condizione per ricevere 10 miliardi di Euro di aiuti è semplicemente ...una follia. Oltre ad essere un modus operandi totalmente folle e senza precedenti, non posso credere che i ministri finanziari non immaginino che nelle banche Cipriote ci siano depositi di persone o società estere che, oltre ad essere ingiustamente colpite, dopo questa trovata chiuderanno i conti in qualunque banca Europea salvo quelle tedesche.
    Siamo alla follia. Questo pomeriggio ero al telefono con un mio cliente americano che mi ha chiesto se sia una cosa normale che i ministri delle finanze europei facciano uso di psicofarmaci. Poiché, a quanto mi risulti non se ne fa uso, o siamo in mano a persone incapaci di intendere e volere o tutto ciò fa parte di un piano. Non so quale sia l'ipotesi peggiore.

    http://affaritaliani.libero.it/fattieconti/a-cipro-prove-tecniche-di-trita-italia180813.html



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    scribaClaudio

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    Credo sia proprio così... tritati in un ingranaggio!

    Messaggio  scribaClaudio il Mer Mar 20, 2013 4:22 pm

    Credo sia proprio così... tritati in un ingranaggio! Un ingranaggio cui il nostro governo ha concesso pieno assenso aderendo al MES (o ESM). ...praticamente una cambiale in bianco che i governi "firmano" ad un gruppo di privati, per ottenere in cambio un prestito, restando debitori di una entità privata, che ha per giunta fra i suoi capisaldi principali (cui firmando si sottostà) il fatto che, si impedice a qualsiasi organismo giudiziario, di qualsiasi ordine e grado o livello, di inquisire e processare in alcun modo e a qualsiasi titolo, coloro che impongono le modalità di rientro ai paesi facenti richiesta del denaro!!! Un gruppo di impuniti che possono fare quel che vogliono nell'imporre sanzioni economiche ai paesi "bisognosi"... praticamente degli usurai legalizzati a livello planetario!!! con tanto di "esattori del terzo millennio", che sono una "moderna versione" della mafia planetaria. che così imporrà il "pizzo" agli stati invece che ai singoli... singoli che poi, in ultima analisi, saranno sempre coloro che pagheranno! .... senza commento ulteriore.


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